Vai ai contenuti

Menu principale:


L' educatore cinofilo

I bisogni del Cane

Spesso mi trovo a contatto con persone che mi chiedono di migliorare il comportamento del loro cane. Desiderano che sia più educato e gestibile, che si relazioni al meglio con famigliari ed estranei e che non presenti problemi di comportamento. La richiesta è lecita ma prima di ottenere risultati concreti dobbiamo chiederci se i bisogni del nostro cane vengono quotidianamente soddisfatti. Molto spesso comportamenti ineducati o difficoltà di gestione sono spesso la spia di bisogni canini insoddisfatti. Per trattare in modo approfondito l'argomento c'è la necessità di capire cosa è davvero importante fornire al cane affinchè egli possa crescere in modo equilibrato e sereno. Per farlo è necessario partire dalla comprensione di che cosa è un cane e quali sono le motivazioni che stanno alla base della sua vita e dei suoi comportamenti. Partendo dall'assunto che il cane non abbia problemi di comportamento su base genetica, o che non sia stato allevato in modo scorretto nei primi mesi di vita (in questi casi dovremo anche cercare di minimizzare queste problematiche)proverò a definire quali sono i principali bisogni di un cane sano e normale.
IL cane è un animale sociale e pertanto presenta bisogni sociali alquanto complessi. Per essere in equilibrio con sé stesso il cane deve vivere all'interno di un gruppo sociale e la famiglia umana è il contenitore sociale idoneo per sviluppare al meglio questi bisogni. Il gruppo deve essere strutturato in modo tale che il cane possa trovare la propria posizione sociale. E' necessario non lasciare al cane la posizione di predominio. Il cane deve avere dei referenti che lui considera di rango più alto del proprio all'interno del gruppo di appartenenza. Non si deve però pretendere che tutti i membri della famiglia vengano percepiti dal cane come suoi superiori (un bambino piccolo non viene quasi mai considerato come superiore).
Nella gestione del cane in famiglia lasciare il cane per troppe ore in solitudine è assolutamente da evitare. Non è nella sua natura stare sempre solo : la solitudine genera tristezza e frustrazione, la tristezza  genera apatia, la frustrazione genera vocalizzazioni continue, distruttismo e altre problematiche etichettate solitamente con il termine di ansia da separazione. All'interno del gruppo sociale si effettuano la maggior parte delle attività di interesse per il cane : il gioco, l'interazione, le coccole, lo scambio reciproco di affetto tra cane ed essere umano, l'alimentazione, le attività mentali, le passeggiate, l'esplorazione del territorio. La socialità del cane non deve essere solo indirizzata ai proprietari :  dobbiamo favorire gli incontri con persone estranee al nucleo famigliare, l'interazione con altri cani (giovani, vecchi, di ogni taglia, maschi e femmine) e con altri animali.
Il cane deve soddisfare anche bisogni di sicurezza. La casa è il luogo in cui il cane trova le sue certezze : la presenza rassicurante  del proprietario, le mura ed i confini lo proteggono; all'interno della casa ci sono vari luoghi in cui riposare tranquillamente; in casa viene somministrato il cibo. La casa(o il giardino) non deve diventare luogo di segregazione ma dalla casa si deve uscire spesso per soddisfare i bisogni esplorativi del cane. I bisogni esplorativi sono di fondamentale importanza e devono essere quotidianamente soddisfatti. Dobbiamo infatti uscire con il cane dall' abitazione più volte al giorno affinchè  possa esplorare. Va condotto sempre in posti diversi (non fare sempre la stessa passeggiata)e deve essere consentita l'esplorazione olfattiva in posti ricchi di odori significativi (portare quanto più possibile il cane per prati e boschi). Quando è possibile e quando si è in zone non trafficate il cane va sciolto dal guinzaglio affinchè possa camminare, correre ed esplorare liberamente.
Un'altra categoria importante di bisogni sono i bisogni mentali. Anche se il cane vive in famiglia, ha una buona relazione affettiva con i proprietari e esce spesso in passeggiata incontrando altri referenti sociali con cui relazionarsi e giocare non abbiamo ancora soddisfatto completamente tutte le sue esigenze. Infatti un aspetto fondamentale è il training  in modo da stimolare la mente del nostro amico ad apprendere con l'obiettivo non tanto di ottenere performances fini a sé stesse quanto di sviluppare il più possibile la flessibilità mentale. Il cane ha una mente complessa che necessita di essere stimolata quotidianamente. Un cane che si esercita mentalmente risulta più appagato  e rilassato e conduce una vita migliore, più piena ed interessante. Inoltre il training ha l'effetto di migliorare molto la relazione che intercorre tra cane e proprietario. Quando si parla di training non si intende soltanto l'apprendimento degli esercizi che normalmente si definiscono "di obbedienza" (vanno insegnati anche questi utilizzando bocconcini e gioco come motivazione e non devono mai essere percepiti come una costrizione) ma anche giochi di cooperazione (ad esempio il riporto), attività ludiche quali il salto ostacoli e gli attrezzi di agility (a patto che non si esageri con le ripetizioni e che si effettui come divertimento e non come attività agonistica), attività olfattive quali la pista a terra, la ricerca del proprietario (o di un amico) nel bosco e la ricerca dell' oggetto ed attività di problem solving (ad esempio la ricerca dei bocconcini all'interno di scatole o sotto i tappeti).
Questi sono solo pochi esempi delle attività di training che si possono svolgere con il cane. In ogni caso più il programma di training è completo ed articolato e più la mente del cane diviene plastica e flessibile.
Ovviamente il training va gestito da educatori esperti perché se non svolto correttamente può presentare delle insidie quali l'insorgere di fissità comportamentali ed eccitazione eccessiva.
Ho voluto soltanto dare un'infarinatura sui bisogni del cane. Per trattare questo argomento in modo davvero esaustivo si dovrebbero scrivere pagine e pagine di inchiostro : il cane ha un repertorio di comportamenti molto complesso e diversificato e di conseguenza anche le appetenze sono tante. A questo proposito faccio un ultimo esempio estremamente significativo : il cane è un predatore e come tale ha la necessità di esprimere questo comportamento. Ovviamente non possiamo consentire che predi gatti, polli o altri animali da cortile (con il quale andrebbe socializzato fin da cucciolo)ma non possiamo nemmeno sradicare un comportamento che è scritto nei suoi geni. Dobbiamo cercare di fare esprimere il comportamento predatorio solo in certi contesti e indirizzandolo su prede fittizie (non animali vivi)quali la pallina, il riportello o altri giochi graditi al cane. La pallina per il cane simboleggia la preda che fugge e consente di scaricare questo istinto che altrimenti troverebbe orientamenti ed indirizzi idonei per il cane ma inidonei per il contesto sociale umano in cui il cane si trova a condurre la sua esistenza.


Agriturismo Paradiso dei gatti  P.IVA 02005100348
Borgo Val di Taro  Parma  Cell. 3920402013
Torna ai contenuti | Torna al menu